Perplessità su Last Exile-Ginyoku no Fam


Sono rimasto un po’ deluso dal primo episodio di questa nuova serie di Last Exile. Tutto quello che c’èra di buono nella prima serie: (linguaggio, setting e caratterizzazione dei personaggi), in questo nuovo anime sembra fatto con lo stampino, tanto da risultare ripetitivo, in un canovaccio già visto.

D’accordo , è presto per giudicare la serie, però io sono uno di quelli che hanno adorato il primo Last Exile.

L’anime del 2003 dello Studio Gonzo colpiva soprattutto per un linguaggio originale e straneante, che catapultava lo spettatore in un mondo “alieno” e senza tempo.

Purtroppo l’impressione è che lo Studio Gonzo non avesse un vero e proprio progetto pe la nuova serie, ma piuttosto che si tratti di un omaggio per compensare una mancanza di idee abbastanza diffusa in questo momento nella serialità animata Giapponese.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. francesco
    Set 03, 2013 @ 09:21:22

    Analisi lucida che non fa una grinza.
    In verità ogni volta che viene fuori un anime innovativo segue un tempo di assestamento, più o meno lungo, che vede sorgere innumerevoli cloni fin quando l’effetto inerziale non viene annullato dal mercato.
    Credo che questa nuova serie di last exile sia nata più da accordi commerciali che non da un puro “amore” per il soggetto da parte di regista e collaboratori.
    E’ da un po’, in effetti, che l’animazione giapponese non offre dei grandi “impact” che possano valere quelli epocali di Akira, Ghost in the shell, Neon Genesis Evangelion, Lupin III e via dicendo.
    Shingeki no kyojin è una bellissima realtà, ma, in effetti, il Manga di Isayama Kodansha lo pubblicò 4 anni fa e quindi l’idea non è nuovissima anche se l’anime compare ad aprile del 2013.
    Tuttavia, nonostante la bella storia e tanta azione non questo prodotto non rappresenta un autentico punto di svolta.
    Ci si attende parecchio da “Noragami” che sarà diretto da Kotaro Tamura con Kawamoto (cow boy bebop) che si occuperà dei personaggi, ma stento a credere che ci troveremo di fronte ad un anime rivoluzionario.
    I film in arrivo al cinema sono quelli di Miyazaki che adoro, ma che ormai si sta adagiando su un cliché. Coerente, sì, ma pur sempre cliché.
    Kaze Tachinu è una storia che sa di film con attori in carne ed ossa, caratterizzata dai temi cari ad Hayao e priva di idee originali, anche se con il marchio Ghibli che assicura qualità e che varrà il prezzo del biglietto.
    Mi aspetto di più da Kaguya no monogatari, in cui Takahata attinge al più classico repertorio tradizionale per parlare della più antica storia della narrativa giapponese.
    Neanche questi film segneranno le rivoluzioni viste con Nausicaa o con Mononoke-Hime.
    E nemmeno il tentativo che, ormai è certo, sarà messo in opera da Ideaki Hanno di ricreare i fasti del primo Nausicaa della valle del Vento con una seconda pellicola porterà allo sperato rinnovamento.
    E per l’anno a venire? Mah!!! Coraggio! Alla fine qualcuno ci ri-emozionerà …
    Magari una versione “soprannaturale” di “You are Umasou”, ah, ah, ah!
    Chissà …

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