Considerazione sul Lucca comics and games

Personalissima opinione sul Lucca comics and games:
evento sicuramente importante per il mondo dell’industria visiva del pop, con un indubbio valore sociale, nonché economico… ma…
La domanda è: al di la del costume e del “mainstream”, questa manifestazione serve a far conoscere la cultura del fumetto e dell’animazione in Italia ?
Dallo stato in cui si trova il mercato degli anime e, soprattutto, la cultura e il rispetto per le arti visive nel nostro Paese, non sembra che Lucca abbia un senso, almeno non un senso culturale.

L’altra animazione Giapponese

Non ci sono soltanto gli anime più conosciuti, quelli dell’industria seriale che negli ultimi anni ha prodotto orrori per otaku segaioli. Esiste anche un’animazione Giapponese sperimentale che, talvolta, riesce a bucare i confini del web, per arrivare al pubblico maturo.

Un esempio è questa raccolta di corti disponibile su Youtube.

Rain town, in particolare, è gioiello di rara finezza visiva e narrativa; un capolavoro che gioca con la poesia della pioggia e una straordinaria musica di sottofondo.

Space Dandy: Prime impressioni

Space_Dandy_promotional_imageLa nuova creatura di Shinichirō Watanabe e Keiko Nobumoto (autori del mitico Cowboy beebop) si chiama Space Dandy, ed è una commedia/SCI-FI. Come tutte le opere di Watanabe anche questa parte lenta, ma sin da subito si capisce il potenziale della serie.

Space Dandy è una ventata d’aria fresca nel panorama claustrofobico dell’animazione Giapponese seriale di oggi: un anime che non si prende sul serio, con continui riferimenti e citazioni (da Star Trek alla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams), vere chicche esaltate dalla vena ironica del regista.
Di altissimo livello le animazioni, in particolare le scenografie e le trovate visive sono davvero eccellenti.

Yamato in streaming

Finalmente Yamato si da una sveglia e lancia un canale in streaming gratuito su Youtube disponibile dal 16 settembre. Premesso che la qualità dei titoli Yamato è generalmente mediocre, questa potrà essere l’occasione per l’editore Milanese di abbassare i costi di produzione e conquistare un nuovo spazio sul mercato.

In memoria di Ryutaro Nakamura

Il regista di serial experiments lain, Kino no tabi e Ghost Hound è scomparso il mese scorso a causa di un tumore al colon.

 

Indipendenza creativa…

I Manga sono sicuramente un serbatoio culturale fondamentale per l’animazione Giapponese, e lo saranno sempre. Dalla fine degli anni 60 in poi Osamu Tezuka ha creato una “nuova forma di animazione”, distanziandosi nettamente dallo stile Disney che , allora, influenzava anche l’oriente. Da quel momento gli anime sono divenuti come li conosciamo oggi, con design, setting e storie tratte per lo più dai manga.

Tuttavia, negli ultimi anni, le cose sono cambiate: alcuni giovani autori come Kenji Kamiyama, Masaaki Yuasa, Makoto Shinkai e altri, hanno iniziato a sperimentare, concependo titoli autoctoni o tratti da diversi medium.

Di questo, l’animazione Giapponese, può solo beneficiarne, ricevendo così, meno pressioni da produttori e sponsor, facendo crescere una cosa di cui c’è un enorme bisogno: l’indipendenza creativa.

Shinsekai Yori: l’anime della stagione

(Per qualità visiva e strutturale spicca, in questo fosco autunno, l’anime tratto dal light novel di Yūsuke Kishi: prodotto dallo Studio A-1 Pictures, Shinsekai Yori (From the new world), è uno sci-fi  estremamente originale per ambientazione e influenze religiose.

La storia si svolge in  un futuro post-apocalittico, dove la società è risorta dopo un’era di orrori. In una sorta di eden, vivono uomini dotati del potere della telecinesi. I bambini vengono addestrati a tale uso, ma sotto una falsa libertà e controllati da un gruppo di saggi.
Affascinante fin dai primi episodi, questa serie potrebbe rivelarsi la migliore della stagione.

Ecco il trailer:

Voci precedenti più vecchie