Death billiards

Death billiards è un corto del 2013 per Anime Mirai, prodotto dalla Mad House. La storia, che coinvolge da subito lo spettatore, è ambientata in un locale molto particolare, dove si arriva per mezzo di un ascensore. Uno strano barman invita un giovane ed un anziano a giocare una partita di biliardo con delle regole molto ambigue.

Death billiards si distingue per un character design realistico ed una atmosfera accattivante. 28 minuti forse non sono sufficienti per esprimere al meglio il contenuto di questo anime, ma il regista e sceneggiatore riesce mescolare bene gli elementi psicologici per un buonissimo prodotto finale.

 

L’altra animazione Giapponese

Non ci sono soltanto gli anime più conosciuti, quelli dell’industria seriale che negli ultimi anni ha prodotto orrori per otaku segaioli. Esiste anche un’animazione Giapponese sperimentale che, talvolta, riesce a bucare i confini del web, per arrivare al pubblico maturo.

Un esempio è questa raccolta di corti disponibile su Youtube.

Rain town, in particolare, è gioiello di rara finezza visiva e narrativa; un capolavoro che gioca con la poesia della pioggia e una straordinaria musica di sottofondo.

Space Dandy: Prime impressioni

Space_Dandy_promotional_imageLa nuova creatura di Shinichirō Watanabe e Keiko Nobumoto (autori del mitico Cowboy beebop) si chiama Space Dandy, ed è una commedia/SCI-FI. Come tutte le opere di Watanabe anche questa parte lenta, ma sin da subito si capisce il potenziale della serie.

Space Dandy è una ventata d’aria fresca nel panorama claustrofobico dell’animazione Giapponese seriale di oggi: un anime che non si prende sul serio, con continui riferimenti e citazioni (da Star Trek alla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams), vere chicche esaltate dalla vena ironica del regista.
Di altissimo livello le animazioni, in particolare le scenografie e le trovate visive sono davvero eccellenti.

Princess mononoke

mononokeHayao Miyazaki è il più conosciuto autore di anime in occidente. Il fondatore dello Studio Ghibli, che ha recentemente dichiarato il suo ritiro dall’attività di regista, ha uno stile riconoscibile anche dai non appassionati. L’estetica di Miyazaki è semplice e immediata, fatta di ambienti naturali e di riferimenti allo Shintoismo (Kami e mitologia compresi).

Princess mononoke è, assieme a La città incantata, il capolavoro assoluto di Miyazaki. In questo film il regista è più realista e meno utopico del solito; descrivendo una guerra del periodo Muromachi dove non si fanno prigionieri e non ci sono vincitori ne vinti.

I personaggi sono caratterizzati splendidamente: il forte e intelligente principe Ashitaka e la ruvida ragazza lupo San non sono banali, ma aggiungono interesse alla storia. Registicamente Miyazaki è perfetto, con lunghe sequenze sugli spiriti della foresta e raffinati dettaglii delle case dei nobili.

Film del 1997, Princess mononoke è un’opera fruibile e diretta, nella tradizione Ghibli.

Yamato in streaming

Finalmente Yamato si da una sveglia e lancia un canale in streaming gratuito su Youtube disponibile dal 16 settembre. Premesso che la qualità dei titoli Yamato è generalmente mediocre, questa potrà essere l’occasione per l’editore Milanese di abbassare i costi di produzione e conquistare un nuovo spazio sul mercato.

Akagi

AkagiIl Mah-jong è un gioco d’origine Cinese, molto poco conosciuto in Italia, anche se praticato da una nicchia, ma non nella forma classica. Shigeru Akagi è un genio di questo gioco. Akagi è un personaggio estremo e negativo: uno che non si fa scrupoli a giocare d’azzardo con la sua vita e quella degli altri, fino addirittura a rischiare letteralmente il dissanguamento. Ed è proprio questo il fascino di questo anime del 2007, tratto dal manga di Nobuyuki Fukumoto. Lo spettatore viene invogliato a divorare gli episodi, attratto dal fascino diabolico di Akagi.

La qualità tecnica è molto alta, in particolare nelle ambientazioni molto specifiche delle case da gioco della Yakuza ed un character design realistico e originale.

L’unico difetto evidente riscontrabile è l’eccessiva lunghezza delle partite; ma niente paura, questo non è Yu-ghi-ho.

In memoria di Ryutaro Nakamura

Il regista di serial experiments lain, Kino no tabi e Ghost Hound è scomparso il mese scorso a causa di un tumore al colon.

 

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