Wolf Children

wolf childqenHana, giovane studentessa Universitaria, si innamora di un uomo lupo. Dalla loro unione nascono Yuki (neve) e Ame (pioggia), due bambini di razza mista.
Dopo la morte del padre, Hana è costretta a crescere i figli fra mille difficoltà e stenti, fino ad arrivare a prendere la decisione di trasferirsi in una zona isolata di campagna per proteggere i piccoli dalla diffidenza umana e fargli scoprire il loro lato animalesco.
Wolf children di Mamoru Hosoda è una di quelle cose che ti fanno ancora dire: “viva l’animazione Giapponese !” Un prodotto slegato dalle logiche commerciali che strozzano le serie anime degli ultimi anni. Il film è denso di emozioni e sensazioni: una normalità gestuale quotidiana, rappresentata nelle movenze della giovane madre e dei suoi figli. Ma anche una storia d’amore, alienazione e duplicità, (ragione e istinto), che scorre fluente per animazioni incantevoli e ritmo narrativo lento e dolcissimo.
Un anime da vedere assolutamente, per apprezzare la poesia di una storia agro-dolce e indimenticabile.

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Darker than black

Lo Studio Bones è nato nel 1998 da una costola della Sunrise e, in questi anni , si è distinto per la qualità delle animazioni, dei fondali, dei setting ed una buona indipendenza creativa.

Darker than black è una serie del 2007. Un anime molto di genere, ma con una intensità visiva e narrativa non comune: i personaggi si muovono “agili” in un contesto sovrannatura e oscuro.

Sulla terra è calato una dimensione “aliena” denominata Hell’s gate. Strane creature, in parte umane, (contractors) agiscono per conto di organizzazioni segrete dagli scopi poco chiari.

La struttura della serie è simile a quellla di un Comic Americano, ma il tono è maturo, con dialoghi essenziali. Tensai Okamura dirige da navigato maestro, con dinamismo, ma anche con lentezza laddove è necessaria.

 

 

Death billiards

Death billiards è un corto del 2013 per Anime Mirai, prodotto dalla Mad House. La storia, che coinvolge da subito lo spettatore, è ambientata in un locale molto particolare, dove si arriva per mezzo di un ascensore. Uno strano barman invita un giovane ed un anziano a giocare una partita di biliardo con delle regole molto ambigue.

Death billiards si distingue per un character design realistico ed una atmosfera accattivante. 28 minuti forse non sono sufficienti per esprimere al meglio il contenuto di questo anime, ma il regista e sceneggiatore riesce mescolare bene gli elementi psicologici per un buonissimo prodotto finale.

 

L’altra animazione Giapponese

Non ci sono soltanto gli anime più conosciuti, quelli dell’industria seriale che negli ultimi anni ha prodotto orrori per otaku segaioli. Esiste anche un’animazione Giapponese sperimentale che, talvolta, riesce a bucare i confini del web, per arrivare al pubblico maturo.

Un esempio è questa raccolta di corti disponibile su Youtube.

Rain town, in particolare, è gioiello di rara finezza visiva e narrativa; un capolavoro che gioca con la poesia della pioggia e una straordinaria musica di sottofondo.

Space Dandy: Prime impressioni

Space_Dandy_promotional_imageLa nuova creatura di Shinichirō Watanabe e Keiko Nobumoto (autori del mitico Cowboy beebop) si chiama Space Dandy, ed è una commedia/SCI-FI. Come tutte le opere di Watanabe anche questa parte lenta, ma sin da subito si capisce il potenziale della serie.

Space Dandy è una ventata d’aria fresca nel panorama claustrofobico dell’animazione Giapponese seriale di oggi: un anime che non si prende sul serio, con continui riferimenti e citazioni (da Star Trek alla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams), vere chicche esaltate dalla vena ironica del regista.
Di altissimo livello le animazioni, in particolare le scenografie e le trovate visive sono davvero eccellenti.

Princess mononoke

mononokeHayao Miyazaki è il più conosciuto autore di anime in occidente. Il fondatore dello Studio Ghibli, che ha recentemente dichiarato il suo ritiro dall’attività di regista, ha uno stile riconoscibile anche dai non appassionati. L’estetica di Miyazaki è semplice e immediata, fatta di ambienti naturali e di riferimenti allo Shintoismo (Kami e mitologia compresi).

Princess mononoke è, assieme a La città incantata, il capolavoro assoluto di Miyazaki. In questo film il regista è più realista e meno utopico del solito; descrivendo una guerra del periodo Muromachi dove non si fanno prigionieri e non ci sono vincitori ne vinti.

I personaggi sono caratterizzati splendidamente: il forte e intelligente principe Ashitaka e la ruvida ragazza lupo San non sono banali, ma aggiungono interesse alla storia. Registicamente Miyazaki è perfetto, con lunghe sequenze sugli spiriti della foresta e raffinati dettaglii delle case dei nobili.

Film del 1997, Princess mononoke è un’opera fruibile e diretta, nella tradizione Ghibli.

Yamato in streaming

Finalmente Yamato si da una sveglia e lancia un canale in streaming gratuito su Youtube disponibile dal 16 settembre. Premesso che la qualità dei titoli Yamato è generalmente mediocre, questa potrà essere l’occasione per l’editore Milanese di abbassare i costi di produzione e conquistare un nuovo spazio sul mercato.

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