Si alza il vento

Jiro and paper airplane_outCi sono anime che ti entrano nel sangue, ti attraversano e ti lasciano una gioia profonda. Si alza il vento , l’ultimo film di Hayao Miyazaki, (ormai ritirato dalla regia), è un “qualcosa” che ti penetra l’anima.

La storia è quella, semi-autobiografica del progettista di aerei Jiro Horikoshi, famoso per aver creato il caccia Mitsubishi A6M Zero. L’idea del film nasce anni addietro da un manga dello stesso Miyazaki, il quale, però, non era convinto della possibilità di realizzarne un film, per il fatto che la storia è molto adulta, quindi poco gestibile da un punto di vista commerciale. Alla fine il film si fa, sotto la spinta del produttore Toshio Suzuki. Il risultato è una meraviglia per gli occhi e per lo spirito: a differenza delle altre opere di Miyazaki, qui manca l’elemento fantastico, (fatta eccezzione per le incursioni oniriche nella mente del protagonista), proprio per questo motivo la sceneggiatura è ancora più robusta; e il comparto scenografico aumenta l’effetto ipnotico. Registicamente Miyazaki è in grandissima “vena”, conferendo ai personaggi un’eleganza sublime nei movimenti, grazie anche al consueto “gusto” dello Studio Ghibli.

Si alza il vento è un’opera completa, capace di trasmettere emozioni e un velo di tristezza, tipica dell’animazione che ti tocca nelle corde più intime.

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Princess mononoke

mononokeHayao Miyazaki è il più conosciuto autore di anime in occidente. Il fondatore dello Studio Ghibli, che ha recentemente dichiarato il suo ritiro dall’attività di regista, ha uno stile riconoscibile anche dai non appassionati. L’estetica di Miyazaki è semplice e immediata, fatta di ambienti naturali e di riferimenti allo Shintoismo (Kami e mitologia compresi).

Princess mononoke è, assieme a La città incantata, il capolavoro assoluto di Miyazaki. In questo film il regista è più realista e meno utopico del solito; descrivendo una guerra del periodo Muromachi dove non si fanno prigionieri e non ci sono vincitori ne vinti.

I personaggi sono caratterizzati splendidamente: il forte e intelligente principe Ashitaka e la ruvida ragazza lupo San non sono banali, ma aggiungono interesse alla storia. Registicamente Miyazaki è perfetto, con lunghe sequenze sugli spiriti della foresta e raffinati dettaglii delle case dei nobili.

Film del 1997, Princess mononoke è un’opera fruibile e diretta, nella tradizione Ghibli.

Il viaggio verso Agartha

agartha

Makoto Shinkai è un autore nel senso stretto della parola, fa tutto lui: scrive, monta, produce e dirige; proprio come il suo idolo e punto di riferimento Hayao Miyazaki.

Ne’ Il viaggio verso Agartha, Shinkai reinterpreta in chiave esistenziale il mito dell’Agartha, secondo il quale, nel sottosuolo vivrebbe una avanzatissima civiltà in grado, addirittura, di resuscitare i defunti. Il tema è quello dell’elaborazione del lutto e della sua accettazione.

Come in tutte le opere di questo autore,  anche qui non c’è un vero e proprio stacco tra forma e contenuto e si rimane abbagliati dalla bellezza dei fondali e dalla perfezione delle architetture.

Nonostante una prima metà particolarmente lenta, il film diventa molto piacevole nella seconda, riuscendo a coinvolgere grazie anche a personaggi ottimamente caratterizzati.

I risultato finale è un buonissimo prodotto, pieno di senso, da vedere almeno un paio di volte per apprezzarlo completamente.